


Dalla malsana follia di Carlo Religioso

qualsiasi riferimento al libro di Orwell è puramente e inspiegabilmente casuale
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The Anonymous Hood & Entartete Kunst
Carlo Religioso
Non avendomi né la musica né la scrittura mai offerto un centesimo d'euro per vivere, spero che a permettermi di campare e a finire di pagare i restanti dodici anni di mutuo della casa dal tetto che mi ripara la testa, nei giorni di festa come in quelli feriali, sarà ancora il mio lavoro di regista televisivo. In questa sezione sono elencate alcune delle più belle esperienze del lavoro da televisione: un lavoro che ho amato, che mi ha tradito e che inspiegabilmente, nonostante tutto, amo ancora: un lavoro da cui fuggo ma a cui mi do volentieri. Ringrazio la persona (è una, una sola; non pensate…) che negli ultimi anni mi ha spinto a continuare, che più che spinto mi ha preso a calci nel culo, e ringrazio l'azienda che oggi mi peremette di poter continuare a essere azionista di minuscola minoranza della mia banca, ovvero del mio padrone di casa.
Ringrazio solo poche persone dell'ambiente televisivo; poche ma tutte davvero molto molto care.
Più del fare musica, scrivere è la mia passione. Fino a pochi anni fa quando scrivevo una canzone, non essendo capace di fare musica, era il testo cui affidavo quasi completamente la forza del messaggio. E anche se oggi grazie a Hood, Stanley, Monster e Peggy riesco comunque a fare una discreta musica, anche oggi è nello scrivere che affido tutta la forza dei miei messaggi. La musica rimane un bell'impiattamento, un qualcosa di gradevole, di simpatico, di accattivante, di necessario, ma la forza del mio pensiero la ripongo in maggioranza nella scrittura. In questa sezione si può trovare qualche mio scritto: dalle poesie in prosa, ai racconti brevi, ai romanzi mai ultimati.
Dal 1987, da quando scrissi la mia prima canzone “Marta alle otto di mattina” e non sapevo far altro che strimpellare male una chitarra, a oggi, che scrivo insieme a Hood e agli Entartete Kunst, sono passati ben 39 anni.
Oggi, che grazie a loro ho imparato, sto imparando e continuo a imparare a fare musica, oggi mi diverto: libero dall'assilo che qualcuno debba ascoltarmi e nel divertimento totale della continua scoperta delle diverse maniere in cui si può fare musica.
…delle maniere diverse, non più tollerate, in cui si dovrebbe proporre, riproporre, musica.